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01.08 Φύση w/ ETAPP KYLE [Sowhul District Preview] + MASSIMILIANO PAGLIARA [Live at Robert Johnson]

sabato 1 agosto 2015 - 23:00 ÷ domenica 2 agosto 2015 - 06:00

€13
01.08 Φύση w/ ETAPP KYLE [Sowhul District Preview] + MASSIMILIANO PAGLIARA [Live at Robert Johnson]

01.08 Φύση w/ ETAPP KYLE [Sowhul District Preview] + MASSIMILIANO PAGLIARA [Live at Robert Johnson]

Sabato 01.08 Φύση:

Tra le antiche pietre e la natura rupestre della Masseria Del Turco, le terrazze e i giardini del nostro tempio Φύση in una notte di divertimento magiche atmosfere, suoni e colori.

Per il quarto appuntamento di questa stagione estiva:

ETAPP KYLE
[KLOCKWORKSUCRAINE]

Raramente assistiamo ad uno sviluppo artistico e professionale di un dj così rapido e dinamico. Etapp Kyle incarna perfettamente questo mutamento: dai ghiacci dell’Ucraina, dall’est dell’Europa, sverna un personaggio che sta diventando sempre più protagonista nella scena techno mondiale, e, nonostante la sua giovane età, risulta essere maturo ed estremamente saggio; si evince dalle risposte che ci ha dato e dal fatto che lo stesso Richie Hawtin l’ha voluto a suonare sul palco dell’Enter.

Alleghiamo un intervista rilasciata a Parkett:
http://www.parkettchannel.it/etapp-kyle-la-musica-e-il-mio-strumento-per-scuotere-la-realta/

1 – Da dove prendi ispirazione per la tua musica?

Quando suono fisicamente nei clubs, mi sento immerso totalmente nel processo di mixing, ma a livello mentale sono altrove. In questo modo, se quell’”altrove” è un posto perfetto, mi sento pieno di ispirazione. Secondo me, questo dipende dall’atmosfera, dalla qualità del sistema del suono e dalla gente. Dipende da quanto queste persone sono pronte a seguirmi.

Per quanto riguarda la mia produzione, è una questione molto difficile poiché ho provato a pormi delle domande ma non ho trovato le giuste risposte. La maggior parte delle mie tracce terminate sono il risultato di esperimenti in studio. E’ abbastanza raro per me avere un’idea e precipitarmi in studio per metterla in atto. Quindi direi che, prima di tutto sono ispirato dalla musica stessa ma di sicuro, nello stesso tempo, ci sono importanti fattori che hanno un grande effetto su di me, si tratta dei miei viaggi e del mio ambiente.

2 – La tua produzione riflette la tua personalità, accade totalmente?

Devi sapere che ci sono molte cose importanti alle quali penso spesso. Per qualche ragione, non riesco ad esprimere con le parole quei pensieri e quei sentimenti. Probabilmente sarei stato uno scrittore o un filosofo se ci fossi riuscito. Quindi sono un musicista. La musica è il mio strumento per scuotere la realtà. Penso che ogni genere di arte sia uno strumento. Così, se l’arte non riesce a riflettere la personalità e non trasmette alcun messaggio, essa non può essere ritenuta arte.

3 – Cosa ne pensi delle nuove tecnologie usate dai djs e produttori nel mondo? Ritieni che siano degli strumenti per stimolare la creatività degli artisti?

Per alcuni artisti (che principalmente usano tonnellate di hardware della vecchia scuola) è una questione davvero comune e alcuni di loro ritengono che le nuove tecnologie facciano morire del tutto la creatività. Devi sapere che questa questione mi sconcerta ogni volta che la sento. Basta pensare a questa apparizione, e non si può dire il contrario, diciamo che, la prima opportunità delle registazioni multi-channel venne considerata una nuova tecnologia 30 anni fa circa? Sono sicuro che lo fosse. Le persone cominciarono ad usarle e nessuno urlava dicendo che uccidesse la creatività. Nel mio caso, non mi importa come la musica che ascolto si stata creata, quando è eccezionale ed unica. In ogni modo, il più importante elemento della musica di alta qualità dovrebbe essere l’anima. Pertanto, la questione di come sia stata creata è secondaria.

4 – Raccontaci un aneddoto simpatico o strano che ti è accaduto dietro la console.

Recentemente ho suonato durante una serata durante la quale un tizio è salito sul tavolo della console e si è lanciato nella folla per diverse volte. Considero questo fatto piuttosto strano e poi divertente.

5 – Cosa ne pensi della ondata dei produttori dell’est europeo? Tu provieni dall’Ukraina, quali sono i tuoi artisti preferiti dell’Europa dell’est?

Spesso, durante le mie serate, mi viene chiesto dello scenario techno in Ukraina ed è sempre difficile rispondere perché c’è un piccolo paradosso. Noi abbiamo abbastanza artisti, semplicemente incredibili ma non abbiamo nulla di ciò che io possa definire come scenario techno.
Tra i miei preferiti dell’Est Europa scelgo Stanislav Tolkachev, Woo York, Unbalance and Unbroken Dub.

6 – Hai registrato un bel nuovo EP on Prologue Records. Cosa ne pensi di questa etichetta e dei suoi artisti?

Da quando ho un profondo e un po’ oscuro background, Prologue è stata sempre una della mie etichette preferite. Mi piace l’approccio di Tom Bonaty (il capo dell’etichetta). Lui è molto reticente nel prendere decisioni che hanno un buon effetto sulla qualità dell’etichetta ma, allo stesso tempo, è sempre molto piacevole lavorare con lui. Quindi, sì, sono decisamente contento di rilasciare la mia musica su Prologue.

MASSIMILIANO PAGLIARA
[Live at Robert Johnson]

Era da tanto che lo aspettavo, era da tanto che lo aspettavamo.

Quel nome che per molti non è riconoscibile, per altri è sinonimo di bellezza e di classe. Quel nome appartiene a Massimiliano Pagliara.

Non è facile spiegare il percorso di un ragazzo nato a Lecce che dopo gli studi di danza ha deciso di trasferirsi a Berlino per intraprendere un’altra carriera. L’arte scorre nelle vene di Massi, la sua visione di musica è una visione completa e complessa all’interno della quale non vi è un genere ma un mondo. Dalla calda terra del Sud Italia sino agli inverni ghiacciati della Germania, Pagliara ha superato gli stereotipi e le convinzioni diventando un modello che definire italiano sembra abbastanza riduttivo. La verità è che se si parla di lui ci si stacca subito dall’idea che ognuno di noi possiede un talento. Lui ne possiedi diversi. Ok, tengo la sua musica in sottofondo e cerco di non lasciarmi influenzare, cerco di rimanere lucida. Non vorrei che la gente leggendo questo articolo pensasse che sono troppo di parte per dire la verità. Perché? Perché la sua musica rappresenta tutto ciò che amo e ricerco. Non è martellante come la Techno, non è datata come l’House, non è senz’anima come molte tracce Minimal, non è solo Deep, non è solo Elettronica. Pagliara è un po’ come Bowie in “L’uomo che cadde sulla Terra”, solo che a differenza dell’alieno dai capelli arancio, lui è atterrato sul futuro riportando sulla terra quelle melodie che avevamo dimenticato: quelle dei magnifici ’70 e ’80. Quelle funk, di quel funk sporco e misterioso fatto di voci e sussurri che si ripetono. Quelle impreziosite da sintetizzatori, quelle che sembra ci facciano entrare un’ultima volta in un club di Chicago. Sono fari nella notte e lo scintillio di abiti esagerati, sono una notte piene di stelle e gente che sorride alle 4 del mattino. Lo aspettavo da tanto, sin da quando mandai una mail al suo ufficio stampa per intervistarlo e loro mi risposero ”certo, con grande piacere”. Allora mi sembrò di toccare il cielo con un dito, Massi si era dedicato a me per una giornata, ci aveva raccontato le sue origini, la sua musica, il suo passato da coreografo. Prima che tutti si accorgessero di lui solo perché si esibiva al Panorama Bar, noi avevamo capito che Pagliara sarebbe diventato quello che riteniamo l’artista italiano capace più degli altri di dominare i dancefloor mondiali col quello stile unico che non si può e che non sarebbe giusto spiegare. Singolare, io direi che tutto ciò che lo riguarda è singolare. Poi un giorno Davide Rehab ha scritto che sarebbe arrivato Massimo e allora ho pensato che le mie preghiere erano state esaudite. Bisogna essere spinti dallo stesso amore e dallo stesso gusto per capire l’importanza dell’avere qui un’artista del suo calibro, bisogna credere ancora, se così si può dire, al concetto di nicchia. Perché se c’è una cosa che distingue Pagliara dagli altri è proprio questa: Pagliara non somiglia agli altri.

Dopo San Proper, Ribbon e Rive di Traiano, ospiteranno finalmente il geniale musicista per quello che più di un party sarà una celebrazione del passato e un ritorno al futuro. Insieme a lui l’ormai amico e bravissimo Alessio Pagliaroli e lo storico resident delle Rive: Dj Amaro. Sabato 4 Luglio non dovete e non potere mancare.

E noi, per la seconda volta, siamo lieti di dire a Massimo:

SOMETIMES AT NIGHT, “we’re” JUST WAITING FOR YOU.

Fonte: http://clubbersconfession.com/2015/06/30/massimiliano-pagliara-luomo-che-cadde-sulla-terra/

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LINE UP:

Terrace φωτιά
Sowhul District Preview:

Etapp Kyle
[KLOCKWORKSUCRAINE]

ASYMPTOTE
[Suburban Avenue]

Zp. aka Z.I.P.P.O
[FigureInvolve – Enemy]

Terrace αέρα

Massimiliano Pagliara
[Live at Robert Johnson]

Frankie B
[WE TALK]

• Clark
[APART]

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MASSERIA DEL TURCO
Sant’ Antonio D’ Ascula – Monopoli

Dettagli

Inizio:
sabato 1 agosto 2015 - 23:00
Fine:
domenica 2 agosto 2015 - 06:00
Prezzo:
€13
Categorie Evento:
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Sito web:
https://www.facebook.com/ListaLombardi/events

Organizzatore

Φύση
Telefono:
+393339446827 (WhatsApp)
Sito web:
http://www.facebook.com/quonmiusic

Luogo

Masseria Del Turco
Sant'Antonio d'Ascula
Monopoli, Bari 70043 Italia
+ Google Maps
Telefono:
+393339446827 (WhatsApp)
Sito web:
http://www.MasseriaDelTurco.IT



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