Lettera aperta allo Staff MegaMerd.REC


Buongiorno cari ragazzi,
visto il malomodo con cui qualcuno si è millantato di poter interrompere il nostro bel rapporto, che perdura da 3 anni, ed i gargarismi di cui lo stesso ieri si è reso autore, credendo addirittura di poter togliere il sacrosanto diritto di replica, come è abituato a fare solitamente, mi sembra giusto e doveroso stendere 2 paroline esemplificative in merito, per evitare di dover continuare a rispondere singolarmente ad ognuno di voi al medesimo quesito.

  • Perché non lavoro più con loro?

I motivi sono apparentemente molto semplici, anche se hanno radici ben più profonde.

Le prime discrepanze vennero a crearsi da aprile 2015, quando i due attuali soci della MegaMerd.REC in oggetto, decisero di abbandonare il Jerbéras, e di dedicarsi totalmente alla nuova Masseria Del Turco, che adesso più nuova non è.
E questo un po’ spaventa…

Io non ho mai condiviso quella scelta, e mi sono sempre prodigato, da solo, con il suo buon caro titolare, per continuare a mandarla avanti.
Perché mentre qualcuno, dopo averlo definito per tanto tempo “casa” ed aver postato cuori a destra ed a manca, tutto ad un tratto, per soli fini economici, decide di ritrattare e screditare quel Sig. Locale, arrivando addirittura a sputare nel piatto in cui ha golosamente fatto la scarpetta, ed ad affibiargli appellativi come “ex-contenitore”, altre persone totalmente differenti sono abituate ad andare sempre avanti, nonostante le avversità.

Io non dimentico.
Non dimentico tutti i seratoni trascorsi lì.
Non dimentico tutta la gente che lì non c’era mai stata e che ho portato ed invitato io a venire.
Non dimentico tutti gli straca**i che hanno fatto in pre e post serata.
Non dimentico la Lista Mimmo e le sue porche “x” random.
Non dimentico tutte le cifre modificate per poter giustificare delle spese fantasma.
Non dimentico tutte le volte in cui al doposerata, puntuale alla casa di Minoia, lui arrivava addirittura a privarsi del proprio piatto di pasta, per donarlo a qualcun’altra (zampognara n.d.t.) che ne era rimasta sprovvista.
Ebbene, è proprio anche da questi e tanti altri piccoli gesti, che si capisce la grandezza, o la pochezza, di una persona.

Non mi metterò qui a raccontare tutti gli episodi passati, che in parte parecchi di voi hanno vissuto, ma volevo informarvi solo dei 3 punti fondamentali che mi hanno portato a voler abbandonare la vostra etichetta:

  1. NON SOPPORTO GLI ABUSI DI POTERE DEI PIÙ FORTI VERSO I PIÙ DEBOLI.
    Ed è di questo che siete purtroppo tutti inconsapevolmente vittime.
    Ho sperato che le cose cambiassero in questi anni, ma come si suol dire: “Chi nasce tondo, non può morir quadrato”.
    Chiunque ha un minimo di cuore, testa e coscienza, dopo 15 anni che ti conosce e spera in un tuo cambiamento, si stanca di veder manipolare, soffocare e limitare le potenzialità e l’ambizione di giovani menti creative, in virtù del solo tornaconto di un vile e della propria etichetta.
  2. NON SOPPORTO CHE NON POSSIATE SUONARE DOVE VI PARE.
    Con la scusa della professionalità, qualcuno ha deciso che voi non potete suonare ai compleanni, e dunque voi non siete più liberi di farlo.
    Ma dove sta scritto???
    C-A-*-*-A-T-A! Questa è una grande C-A-*-*-A-T-A!
    Grandi Artisti suonano dove gli pare, ai compleanni degli amici, alle feste di paese, anche alla “Sagra della Braciola di Cerignola”!
    La professionalità è tutt’altra storia…
  3. NON SOPPORTO DI DOVERVI VEDERE OBBLIGATI A PROMUOVERE E FREQUENTARE SOLO LE SERATE VOSTRE
    Qui il concetto è molto profondo ed entra un po’ più nel filosofico.
    Nessun essere umano ha il diritto di porre dei limiti al libero arbitrio degli altri.
    Ed ogni essere umano che si rispetti ha il dovere di tutelare con tutte le proprie forze le vittime degli stessi.

Potrei scrivere un libro, di tutte le tue malazioni, bugie e menzogne di cui ti sei reso autore tu, ed i tuoi fedeli compagni di vecchia data.
Di tutte le parole prese con i gestori e che poi non hai più portato a termine.
Di come ti sei reso autore addirittura dell’annullamento di compleanni, sempre con i tuoi soliti raggiri, per il timore di un minimo mancato guadagno.
Di quando hai contattato altre organizzazioni per chiedere un piacere: “Se viene “Y”, falla pagare!”.
La stessa MegaMerd, era un’idea partita da altri, che però, non soddisfando il tuo disegnino di avere burattini col capo chino senza diritto di replica, son stati esclusi con la solita nonchalance che hai nello spemere e sfruttare le persone come limoni, come ho già accennato in passato, e poi buttarle via.

Ed adesso rispondo e concludo alla tua massima:
Io non mi sono mai ritenuto nessuno.
Non sono solito etichettare la gente, come sei al contrario solito fare tu, “Boss”.
Ho sempre e solo dispensato i miei piccoli consigli, e messo a disposizione le mie competenze, per far andare le cose sempre al meglio. Senza la necessità d’apparire lasciandolo felicemente fare alla tua beneamata etichetta. Per quieto vivere.
La tua squadra è nata ed ha iniziato a saldarsi dal dicembre 2013, sempre nella location Silvana di cui sopra.
E di ognuno di loro, io felicemente ricordo il primo approccio, la storia, le gioie e i dolori condivisi assieme.
Credi davvero di avere la patria potestà sugli stessi? Credi davvero che sia giusto?
Credi davvero di avere il diritto di togliere il mio accesso dalle Pagine Artista dei ragazzi senza neanche il loro consenso?
Credi davverlo di potergli impedire di volare liberi e felici?
Io li ho supportati, li supporto e supporterò più di prima, perché loro sono i veri Eroi.
Ricorda: Il Mondo è bello, perché è vario… 1 ne perdi, e 100 ne trovi.
Continua così, con questa tua politica di gestione, semina zizzanie, non gioire per i successi degli altri e sii geloso degli stessi, conserva i rancori, e per orgoglio non chiarire la discrepanze, che di questo passo vincerai sicuramente il Mongolino D’Oro.

Io, ti auguro il meglio che la vita possa offrirti, come ho sempre fatto.

Giando, il “bla bla bla”. 🙂